Carpo Farm

Riso Italiano di Qualità
Carpo Farm

Carpo Farm

Riso Italiano di Qualità

Riso dei Marchisei

Carpo Farm

Carpo Farm è attiva dal 1997 nel settore risicolo, l’Azienda riunisce tre cascine Carpo, Langosca e Cavagnone.

Cascina Carpo – Livorno Ferraris (VC)

Il Carpo è stata la prima cascina ad essere stata acquisita dalla famiglia Triglio. Carpo è un riadattamento del dialettale “carpu”, nome con cui gli anziani del luogo solevano chiamare un particolare tipo di carpino dal legno rossiccio, albero che un tempo cresceva rigoglioso intorno alla cascina.
Situato a Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli, il casale ha origini antiche: nelle fonti si parla di un primo edificio già presente nella prima metà del 600, di proprietà degli Spinola, fra le più importanti ed illustri famiglie nobili genovesi.
Gli Spinola nel corso dei secoli possedettero diversi feudi in Piemonte, soprattutto nella provincia di Alessandria, nelle Langhe e, appunto, nel vercellese, dove la vicina cascina Spinola è soltanto una traccia della loro lunga ed influente permanenza nella zona.
Successivamente, il Carpo passa nelle mani della famiglia nobile biellese dei Magnani, probabilmente nel 1868 insieme all’adiacente Tenuta Colombara – oggi sede operativa del famoso riso Acquerello.
Vennero poi entrambe acquistate nel 1935 dalla famiglia Rondolino che nel 1997 ne cedette una – il Carpo appunto – all’attuale proprietario Piero Triglio.

Cascina Langosca – Villarboit (VC)

Cascina Langosca è dove il culto del Riso dei Marchisei ha avuto origine.
Il casale risale anch’esso al XVII secolo ed era proprietà della famiglia nobile vercellese dei Marchisei – da cui nasce il nome del nostro riso Carnaroli di qualità. La loro ricchezza ed il loro potere derivavano principalmente dalle attività agricole e commerciali che svolgevano nella regione. La famiglia, infatti, possedeva vasti terreni e tenute, nonché ricopriva importanti cariche politiche ed ecclesiastiche. Come baluardo della memoria del loro nome si erge ancora, immersa fra i campi della tenuta, la stalla dei Marchisei, che se in passato veniva utilizzata per l’allevamento di bestiame (in particolare bovini), oggi funge da magazzino per attrezzi e macchine agricole.
Più tardi, nel XVIII secolo, il feudo di Villarboit – e con esso cascina Langosca – passa nelle mani dei conti di Langosco, originari dell’omonimo paese in provincia di Pavia, nella Lomellina occidentale. Alla Langosca sono presenti documenti che si rifanno ad una figura chiave non solo per la cascina o per il paese di Villarboit, ma per l’Italia intera: il conte Ottavio Falletti di Langosco. Egli, dopo aver sposato nel 1780 Paolina Teresa d’Oncieu di Chaffardon, divenne anche Marchese di Barolo e giocò un ruolo importante nello sviluppo dell’industria vinicola nelle Langhe come del riso nel suo feudo a Villarboit: fu davvero un imprenditore agricolo ante litteram di tutto rispetto! Tutto questo mentre era braccio destro di Napoleone nella Campagna d’Italia durante i primi dell’800 e ricopriva la carica di direttore della classe di lettere e filosofia nella Regia Accademia delle Scienze di Torino: che personaggio!
Già a fine 800 cascina Langosca venne acquisita dai Marchesi Solaroli di Briona, originari del novarese, per poi passare nel 1999 alla famiglia Triglio.

Cascina Cavagnone – Formigliana (VC)